Fortezza Est 4-5 aprile in prima assoluta “Santa Smeralda” di e con Smeralda Capizzi: uno spettacolo intimo e autobiografico che esplora con ironia e delicatezza i legami familiari, la memoria e la dimensione del tempo.

Santa Smeralda   

di e con Smeralda Capizzi

Disegno luci Camila Chiozza

Con il sostegno di Fortezza Est

Fortezza Est

4- 5 aprile 2025 | h. 20:30

 

Nuovo debutto a Fortezza Est il 4 e il 5 aprile con “Santa Smeralda”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Smeralda Capizzi che attraverso un lavoro intimo e autobiografico esplora con ironia delicatezza i legami familiari, la memoria e la dimensione del tempo.                                                                                 

Da qualche anno Smeralda Capizzi, grazie all’attività svolta con il collettivo Svelarsi diretto da Silvia Gallerano, porta avanti una ricerca sul femminile. Nasce da qui il desiderio di indagare il legame con le proprie figure femminili d’origine e in maniera trasversale con la memoria, evocando personaggi e luoghi della sua storia, in modo particolare dell’infanziaintrecciandoli al presente.

Attraverso un viaggio emotivo, lo spettatore è invitato a confrontarsi con il proprio rapporto con il tempo e la memoria collettiva, scoprendo come le storie familiari non siano solo leggende o ricordi, ma tessuti viventi che danno forma all’identità di ognuno. Si indaga quindi anche il rapporto con la famiglia, con la propria femminilità; con un bisogno ancestrale di essere viste, riconosciute, guardate e ascoltate.

L’indagine autobiografica permette di ritrovare tutti quei frammenti di passato che vivono in noi e sono noi: abitudini, parole, luoghi, sensazioni e afflizioni antiche. Esplorare come il passato si depositi nel presente in vista del futuro, come anticipazione del futuro, e il presente diventa luogo di passaggio o sentiero per la creazione di nuove traiettorie.

“Santa Smeralda” è un racconto brillante, in totale apertura al pubblico. La narrazione procede saltando da un’epoca all’altra, giocando a volte su differenze e paradossi, fino a creare dei momenti evocativi in cui attraverso la memoria e la ricerca di un dialogo con figure ormai lontane nel tempo, la dimensione poetica prende lo spazio della scena. L’allestimento è intenzionalmente semplice ed agile, sul palco solo due sedie, con una scena disegnata dalle luci di Camila Chiozza che ridipinge lo spazio trasformandolo in un luogo etereo della memoria.

Con questo lavoro, l’autrice desidera recuperare un’anima popolare, quella fatta di tradizioni orali, canzoni, simboli e storie tramandate, e intende restituirla in forma contemporanea, in relazione all’estetica e al linguaggio della messa in scena.

Santa Smeralda

4-5 aprile 2025 ore 20:30

Fortezza Est Stagione Teatrale 2024/25

SIAMO ARGENTO VIVO – Mutevoli, inquieti, imprevedibili

via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara

Orario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30

biglietto unico 12.00€

www.fortezzaest.com

info e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com

| whatsapp 329.8027943| 349.4356219 

Ufficio Stampa: Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com

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Le premiazioni di “Aqua Film Festival” – A Venezia la Nona Edizione – Direttrice Eleonora Vallone

“Aqua Film Festival”

Venezia, 21 -25 marzo 2025

Nona Edizione


Conclusa con successo la Nona Edizione di “Aqua Film Festival”, per la prima volta a Venezia, con le sue proiezioni e premiazioni, all’interno di Aquamour, un grande evento internazionale per sensibilizzare sull’importanza delle risorse idriche e della sostenibilità ambientale.
Premiati gli studenti delle scuole, consegnati anche il Premio Paladino del Mare al Contrammiraglio Capitano del Porto di Venezia, Filippo Marini e il Premio Cavaliere dell’Acqua alla campionessa di voga alla veneta, Gloria Rogliani.

Eleonora Vallone

Eleonora Vallone e Gloria_Rogliani


Si è tenuta per la prima volta a Venezia, dal 21 al 25 marzo 2025, la nona edizione di Aqua Film Festival, fondato e diretto da Eleonora Vallone, che ha curato la parte dell’audiovisivo all’interno dell’evento Aquamour di Venezia. La serata finale del grande evento dedicato all’acqua nella sua Capitale naturale – Venezia – organizzata da Sumus e Aquamour, si è conclusa con molto successo al Cinema Rossini, con il film scelto dalla Direttrice Artistica di AquaFilmFestival “Panorami Sommersi, proiettato alla presenza del regista Samuele Gottardello e del produttore Pierangelo Gagliardi. Il film racconta la Venezia segreta e la sua lagun dove si scoprono anche i resti di una antica villa romana del primo secolo d.C.

Sono stati premiati gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Giordano Bruno – Raimondo Franchetti di Mestre e dell’Istituto Berna di Mestre, che hanno realizzato per la sezione Acqua& Students , dei piccoli corti sul tema della sostenibilità e territorio, applauditi da tutti per la freschezza della nuova esperienza artistica. Infine è stato consegnato il prestigioso Premio Cavaliere dell’acqua alla Campionessa di voga alla veneta Gloria Rogliani. Nei giorni precedenti era stato consegnato il “Premio Paladino del Mare” al Contrammiraglio Capitano del Porto di Venezia, Filippo Marini. Entrambi i premi sono stati realizzati dalla Gioielleria di Marina Corazziari con il patrocinio di ANCIM, ASSOPORTI e Festival Aquamour a Venezia. Il tutto con grande gradimento e  partecipazione del pubblico.

Sono felice di questa esperienza – ha sottolineato Eleonora Vallone – nella magnifica Venezia che tanti anni fa mi ha ispirato AquaFilmFestival giunto oramai alla sua nona edizione. Sicuramente continuerò a sollecitare gli studenti alla realizzazione di nuovi cortometraggi di pochi minuti sulla bellezza e storia del loro territorio da preservare e difendere. Grazie a tutti!“.

Partner di Aqua Film Festival 2025 sono: ANCIM Associazioni delle Isole Minori e ASSOPORTI Associazione dei Porti Italiani.


Per informazioni:
https://aquafilmfestival.org/
aff@aquafilmfestival.org
www.facebook.com/www.aquafilmfestival.org/?fref=ts
www.linkedin.com/in/aqua-film-festival-sustainability-films-dedicated-water-environment-floods-drought-252b5085/
https://twitter.com/AquaFilmFestiva
www.youtube.com/channel/UCstdFUkqTT31DYwFXXujJqg

https://instagram.com/_u/aquafilmfestival?r=sun1

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Cosentino (AVS): Nuova sede di Forza Nuova una vergogna. È ora di dire basta

Il presidio a piazza Bologna di questa mattina è la risposta alla sconcertante  notizia relativa all’apertura di una nuova sede di Forza Nuova nel II Municipio, a pochi passi dall’Università La Sapienza e a 200 metri dalla sinagoga di Via Padova.

L’estrema destra ci ha abituato agli annunci a sorpresa, cifra provocatoria del proprio agire politico. Ciò che sgomenta, tuttavia, è la facilità con cui riesce a trovare spazio, contando su una comunicazione che punta su stereotipi e feticci, come la presenza all’inaugurazione di Roberto Fiore, segretario nazionale di FN condannato in primo grado per l’assalto alla sede nazionale della Cgil del 9 ottobre 2021.

“Che un partito di stampo neofascista continui ad aprire sedi in spazi privati della Capitale è inaccettabile. Diviene inoltre sempre più urgente porre un argine ai soggetti che con le loro idee violano i principi democratici e i valori espressi dalla nostra Costituzione. Non è più possibile aspettare” dichiara Danilo Cosentino, segretario di Sinistra Italiana Lazio.

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Roma, 11/13 Aprile 2025 – “IMMAGINARIA: Il Festival del Cinema Indipendente delle Donne” a Roma Cinema Nuovo Sacher XX Edizione

Associazione Culturale Visibilia APS
presenta:

IMMAGINARIA

20th International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women

Roma, 11/13 aprile 2025 – Cinema Nuovo Sacher

Dedicato a Marina Genovese

IMMAGINARIA: il Festival del cinema indipendente delle donne torna nella capitale per celebrare il ventesimo anniversario, con ospite la regista Donna Deitch.

Dall’11 al 13 aprile 2025 il Cinema Nuovo Sacher di Roma ospiterà la XX edizione di Immaginaria – International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women, un appuntamento imperdibile per il cinema indipendente al femminile. Immaginaria è una manifestazione internazionale dedicata alla cinematografia delle donne, con un’attenzione particolare alle produzioni a tematica lesbica e femminista. Un festival che da vent’anni celebra il talento di registe, sceneggiatrici e artiste, offrendo uno spazio di visibilità e confronto per opere che raccontano storie spesso trascurate dal circuito mainstream. L’evento, ormai punto di riferimento per il panorama cinematografico indipendente, proporrà proiezioni, incontri con le autrici, tavole rotonde e momenti di dibattito, creando un’opportunità di scambio e riflessione sul ruolo delle donne nel cinema e nella società.

Fondato a Bologna nel 1993 dall’Associazione Culturale Visibilia APS, il Festival si avvale dei patrocini di Università degli Studi della Tuscia – GEP (Gender Equality Plan), Centro Sperimentale di Cinematografia – CSC, Accademia di Cinema e Televisione Griffith, UNAR – Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, con il sostegno di TRUST – Nel Nome della Donna, Casa Internazionale delle Donne, Associazione Forma Liquida, Associazione culturale lesbica Pianeta Viola, CLR – Coordinamento Lesbiche Romane, Fondazione Ombrella Viola,  WIFTMI – Women in Film, Television & Media Italia e con l’adesione di LGBT+History Month Italia e Festival MiX Milano. Il Festival è parte del Coordinamento dei Festival Italiani di Cinema Lgbtq+.

Marina Genovese: un tributo a una vita di lotta e passione

La XX edizione di Immaginaria è dedicata a Marina Genovese, figura centrale del femminismo e del movimento lesbico italiano. Militante instancabile, attivista e anima del festival sin dalla sua nascita, Marina ha consacrato la sua vita alla causa delle donne, portando avanti battaglie per l’indipendenza, la visibilità e la dignità lesbica con un’energia inesauribile. Fondatrice dell’Associazione Culturale Visibilia e promotrice di eventi che hanno segnato la storia del movimento, dalla Prima Settimana Lesbica Italiana allo spazio separatista del World Pride 2000, Marina ha fatto di Immaginaria un punto di riferimento per il cinema indipendente delle donne. La sua visione, coraggiosa e lungimirante, ha sempre sfidato le convenzioni, promuovendo un’etica politica basata sull’autonomia e sulla lotta contro ogni forma di assimilazione. La sua idea  andava oltre la semplice rassegna cinematografica: Immaginaria doveva essere uno spazio privilegiato di libertà e confronto, inclusivo e professionale, dove le donne potessero affermare la propria identità senza compromessi.  La sua eredità vive oggi in ogni edizione del Festival, nella comunità che continua il suo lavoro e nell’idea che insieme sia possibile creare un mondo diverso.

Grande apertura con Donna Deitch e il suo capolavoro “Desert Hearts

Venerdì 11 aprile 2025, alle ore 20:00, il Cinema Nuovo Sacher ospiterà la cerimonia di

Desert Hearts • Art Machine FINISH PROOF • 1/12/2000

apertura del festival con una proiezione speciale di Desert Hearts, film iconico della regista Donna Deitch, ospite d’onore e testimonial dell’evento. Considerato un pilastro del cinema indipendente LGBTQ+, Desert Hearts ha lasciato un segno indelebile nella rappresentazione delle relazioni lesbiche sul grande schermo. In occasione dell’apertura del festival, Donna Deitch incontrerà il pubblico per condividere la sua visione artistica e discutere l’impatto culturale della sua opera, in un dialogo aperto che celebrerà il potere del cinema come strumento di narrazione e cambiamento sociale. L’appuntamento segna l’inizio di un’edizione speciale di Immaginaria, che ancora una volta si conferma spazio di espressione e valorizzazione del cinema delle donne.

Un weekend di cinema, cultura e impegno

La XX edizione di Immaginaria si prepara a offrire al pubblico un’intensa maratona cinematografica e una cerimonia di chiusura all’insegna della partecipazione attiva.

Maratona cinematografica

Venerdì 11 aprile, alle ore 21:00, la serata inaugurale proseguirà con la proiezione di Desert Hearts. Durante il weekend, sabato 12 e domenica 13 aprile, saranno presentati i 26 titoli in programma, selezionati da tutto il mondo: 5 lungometraggi, 5 documentari e 16 cortometraggi, provenienti da Austria, Francia, Grecia, Gran Bretagna, Italia, Argentina, Canada, Stati Uniti, Cina, Australia, Nuova Zelanda, Vietnam e Filippine.

Cerimonia di chiusura

Domenica 13 aprile, alle ore 18:00, Immaginaria celebrerà la conclusione del festival con la cerimonia di premiazione, ripristinando il Premio del Pubblico. Saranno proprio le spettatrici e gli spettatori a decretare i vincitori nelle categorie Miglior LungometraggioMiglior Documentario e Miglior Cortometraggio.

Tematiche principali

I film in programma affrontano temi centrali per la comunità LGBTQ+, con un focus particolare sulle storie di autodeterminazione femminile. Tra i temi ricorrenti:

– la discriminazione e la sfida al sistema eteropatriarcale

– il percorso di crescita e consapevolezza delle protagoniste, tra crisi e rivelazioni

– i rapporti familiari, spesso in bilico tra tradizione e cambiamento

– l’esplorazione del passato e dell’eredità culturale.

Forever Rebel: il claim del festival

Il leitmotiv della XX edizione è Forever Rebel, un invito alla ribellione, all’indipendenza e all’autenticità. Un messaggio potente, ripreso anche nella sigla musicale originale composta per Immaginaria 2025, dal titolo Born To Be Rebel, che incarna lo spirito di un festival nato per rompere gli schemi e abbracciare il cambiamento.

Esposizioni: un viaggio tra le venti edizioni

Per tutta la durata del festival, il pubblico potrà visitare la Mostra dei manifesti delle venti edizioni di Immaginaria, un viaggio attraverso la storia e l’evoluzione di un evento che continua a essere un punto di riferimento per il cinema indipendente delle donne.

Modalità di ingresso: per accedere al festival si richiede la Tessera 2025 dell’Associazione Culturale Visibilia APS, che dà diritto ad assistere a tutte le proiezioni e agli eventi in programma al Cinema Nuovo Sacher di Roma.

Su www.immaginariaff.it la nuova piattaforma di Tesseramento 2025

Per maggiori informazioni:

www.immaginariaff.it

www.youtube.com/channel/UCJ-rgasj7C9LGoQ0r3bs1AA

www.facebook.com/ImmaginariaByVisibilia/

www.instagram.com/immaginaria_film_festival/

Ufficio stampa:
NowPress

Raffaella Spizzichino +39 338 8800199

Carlo Dutto + 39 348 0646089
info@nowpress.net

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Arte, da domani a Palazzo Merulana la Mostra “Nelle tue mani”, personale dello scultore Matteo Pugliese

Palazzo Merulana
sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi 
gestito e valorizzato da CoopCulture
presenta 
Dal 29 marzo al 6 luglio 2025 
Nelle tue Mani
Gesto, Arte, Materia

mostra personale di Matteo Pugliese
Un affascinante percorso espositivo, con più di cinquanta opere, in cui lo scultore, tra i più interessanti e riconosciuti a livello internazionale, condivide nell’anno giubilare la sua riflessione sul rapporto tra arte e sacralità, tra ciò che è visibile e tangibile e l’aspirazione a una dimensione superiore e universale 
Via Merulana 121 – Roma
www.palazzomerulana.it
“Credo che il mio lavoro miri a fermare in un pezzo di argilla ciò che c’è di più effimero e transitorio: la vita”
Matteo Pugliese
La potenza visionaria della Scultura, la sua capacità di incarnare nella Materia l’aspirazione dell’essere umano verso una dimensione superiore, rendendola Arte attraverso il Gesto, sono  il tratto distintivo della nuova, intensissima, mostra che Palazzo Merulana ospita dal 29 marzo al 6 luglio 2025. Si intitola Nelle tue Mani. Gesto, Arte, Materia la personale dell’artista Matteo Pugliese, che, nelle sale del museo di via Merulana, dà vita a un affascinante percorso con più di cinquanta opere, seguendo una narrazione che si snoda lungo quattro sezioni, espressioni tutte di una ricerca e di una libertà creativa che mai si sottomette alle etichette stilistiche. Sculture che hanno fatto il giro del mondo e che, come l’installazione che dà il titolo alla mostra, in alcuni casi sono esposte per la prima volta in Italia, animano il progetto espositivo, firmato da Carmen Sabbatini e realizzato in collaborazione con CoopCulture, che gestisce e valorizza Palazzo Merulana.
L’esposizione è realizzata con il patrocinio di Roma Capitale e con il contributo di Zurich Bank, sponsor ufficiale.
Il legame con la Collezione Cerasi e con il giubileo
La mostra nasce da un profondo e pre-esistente legame tra Palazzo Merulana  e Matteo Pugliese. Lo scultore milanese, conosciuto e apprezzato in Italia e all’estero dopo aver esposto in città come New York, Bruxelles, Londra, Anversa, L’Aja, Lugano, Hong Kong, Seoul, Saint Moritz, Barcellona e Roma, è infatti l’autore di una delle opere più amate tra quelle che sono parte della collezione permanente di proprietà della Fondazione Elena e Claudio Cerasi. Si tratta di Gravitas, scultura divenuta iconica, che il pubblico sempre immortala negli scatti rappresentativi della sua esperienza di visita.
L’occasione di approfondire questo rapporto arriva adesso, non a caso nel pieno del Giubileo. L’opera che dà il titolo alla mostra, Nelle tue mani, è una grande installazione ispirata al Cenacolo di Leonardo da Vinci, custodito a Santa Maria delle Grazie a Milano. Come scrive Giorgio Albertini: “Pugliese, nell’anno giubilare, ci ricorda che il numinale abita nei dettagli della nostra esistenza quotidiana, nelle crepe della nostra realtà…”.
Palazzo Merulana, accogliendo questa esposizione, ha voluto così  dare il suo ulteriore contributo a una riflessione che coinvolge il museo in primis per la sua posizione strategica, proprio sulla via del pellegrinaggio delle Sette Chiese, in particolare fra le Basiliche di Santa Maria Maggiore e  di San Giovanni in Laterano. Spiega Letizia Casuccio, direttrice generale di CoopCulture: “Una mostra che combina diversi aspetti in questo anno particolare dedicato al Giubileo, in cui la creazione artistica diventa un mezzo individuale e collettivo di elevazione spirituale, e che valorizza uno degli artisti contemporanei della collezione permanente, come Matteo Pugliese, che mette al centro la figura, il corpo, in una parola l’umanità, e i suoi molteplici significati. Palazzo Merulana supporta, quindi, la ricerca espressiva contemporanea e i suoi maestri, nel segno della figurazione, a cavallo tra passato, presente e futuro”.

“Nelle tue Mani”. Gesto, Arte, Materia

“Nelle tue mani” e il “Cenacolo” di Leonardo
È un omaggio al genio di Leonardo, come spiega la storica dell’arte Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle arti del disegno: “Un omaggio che, al di fuori d’ogni contingente dimensione celebrativa, diviene esegesi del capolavoro e arricchimento della percezione d’esso, conducendo il nostro sguardo in profondità là dove forse ci saremmo, una volta di più, soffermati in superficie”. 
Un’opera di grandissimo pathos, la più grande tra quelle in mostra. Pugliese fa dialogare gli apostoli e Cristo, con le loro mani, nel momento in cui Gesù pronuncia le parole: “In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà”. I personaggi sono ritratti con una linea essenziale di contorno ma é alle mani, l’unico elemento scultoreo di tutta l’opera, a cui l’artista affida l’enorme carica narrativa ed emotiva delle reazioni all’annuncio del tradimento.
Le sezioni del percorso espositivo
La mostra si articola in quattro sezioni distribuite nei vari piani espositivi di Palazzo Merulana, in un proficuo scambio e dialogo con la Collezione Cerasi.
Tutte mettono in evidenza una caratteristica della produzione dell’artista, il fatto cioè di non avere un’unica cifra stilistica identificabile in un’etichetta: le sculture sono  frutto di un evoluzione e di una continua ricerca, anche stilistica, nell’atto stesso della creazione dell’opera che prende forma istante per istante, senza basarsi su una fase preliminare di disegni o bozzetti  preparatori, a cui Pugliese rinuncia per essere libero nell’atto creativo.
L’autore ci invita così a indagare sull’essenza delle figure rappresentate, offrendo spunti di riflessione che spaziano dal mondo antico alle problematiche contemporanee e creando un ponte tra passato e presente.
Sezione I: Extra Moenia
Contemporaneo, quindi antico
Le figure umane, che si contorcono e spingono contro le superfici, evocano una lotta interiore, un desiderio di emancipazione dalle limitazioni del corpo e dalla realtà contingente. In questa sezione troviamo la reinterpretazione dell’ultima cena di Leonardo ma anche gli eroi spezzati, le figure incomplete o deturpate, come il caso di E.V.A, che pone l’attenzione sul drammatico fenomeno della violenza contro le donne. Opere emblematiche di una condizione umana frammentaria, in bilico tra la prigionia della materia e il desiderio di ascensione.

Sezione II: I Custodi
Guardiani della Memoria
Finalmente l’equilibrio. Pugliese reinterpreta il concetto di “sacro” come una forza archetipica che risiede nel profondo dell’animo umano, nella tensione verso l’invisibile e l’assoluto. Gli spiriti guerrieri arcaici possiedono una saggezza che attraversa i secoli e le culture, segno di protezione universale che trascende le differenze etniche e temporali.

Sezione III: Scarabei
Custodi della gioia

Simbolo di trasformazione, rinascita e immortalità. In questa serie l’artista rende omaggio alla sua giovinezza ed al senso di spensieratezza ad essa connesso, fondendo la precisione entomologica con una raffinata sensibilità artistica affidando ad ogni creazione un oggetto-simbolo di quel lontano periodo.
Sezione IV: Pachamama
La Grande Madre
 e la Sacralità del Femminile
Continua l’esplorazione dei miti arcaici evocando l’archetipo della “Grande Madre”. “Pacha mama” – in lingua Quechua “Madre Terra” – è il nome che l’artista ha dato a questa serie, in omaggio ai popoli indigeni delle Ande per i quali è simbolo di fertilità, nutrimento e abbondanza. L’opera scelta per la mostra è realizzata in legno di noce, materiale naturale ritenuto il più adatto a rappresentare la madre terra. Al di fuori delle sezioni  l’opera A matter of trust dialoga in particolare con L’UOMO CHE DIRIGE LE STELLE di Jan Fabre, complementandosi vicendevolmente in armonia con lo spazio: due enormi uomini si fronteggiano, uno in manto dorato, l’altro in manto argenteo. Uno dirige le stelle, l’altro si lascia andare all’indietro, affidando se stesso al proprio destino, alla propria fede. Di quale dei due prenderà le parti il visitatore?
Info: 
www.palazzomerulana.it
www.coopculture.it
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Alghero: stasera e domani due proiezioni con la regista Antonietta De Lillo – Proiezioni dei film “L’occhio della gallina” e “Il resto di niente”

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Settimana dell’Organizzazione 2025: al Museo Cinese ed Etnografico di Parma un workshop gratuito e talk per esplorare i risvolti psicologici del disordine e dell’accumulo compulsivo

L’appuntamento è per giovedì 27 marzo alle ore 18.00

Organizzati, si vive e lavora meglio” è il workshop gratuito con talk che si terrà giovedì 27 marzo alle ore 18.00 al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, in Viale San Martino, 8 a Parma, promosso da Esplora Aps, Parma Da Vivere e Ufficio Stampa LAB in collaborazione con Parma4Women.

Realizzato durante la Settimana dell’Organizzazione 2025 (21-27 marzo), l’evento mira a sensibilizzare sull’importanza dell’organizzazione come strumento per migliorare la qualità della vita, sia in ambito personale, sia professionale. L’organizzazione, infatti, non è solo questione di ordine esteriore, ma un vero e proprio approccio mentale che favorisce la chiarezza, la gestione del tempo e delle priorità e la riduzione dello stress. L’incontro si articola in due momenti principali:

WORKSHOP

Francesca Procopio e Sara Mantovani Professional Organizers certificate APOI – Associazione Professional Organizers Italia, condurranno un workshop interattivo ricco di tecniche e strategie organizzative. I partecipanti avranno l’opportunità di apprendere metodi pratici per ottimizzare gli spazi, gestire il tempo in modo efficace e migliorare la propria produttività, ricevendo consigli e strumenti da applicare subito nella vita di tutti i giorni e scoprire le differenze tra accumulo e collezionismo.

TALK

In dialogo con le giornaliste e addette stampa Francesca Caggiati e Rosaria Frisina la psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale Simona Grassi approfondirà le dinamiche psicologiche che si celano dietro al disordine, all’accumulo compulsivo, alla procrastinazione e alle difficoltà nell’organizzazione. Saranno analizzate le cause e le conseguenze di questi comportamenti, spesso legati a stress, ansia, bassa autostima o disturbi ossessivo-compulsivi, fornendo spunti e strategie per affrontarli in modo consapevole. Sara Mantovani e Francesca Procopio, co-autrici del libro

“Professional Organizing: istruzioni per l’uso” (Ed. Guerini Next), illustreranno la figura del Personal Organizer, un professionista in grado di supportare individui e aziende nell’adozione di un metodo organizzativo efficace e personalizzato. L’evento è ad ingresso libero e aperto a tutti, fino a esaurimento posti.

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I giovani e l’UNESCO: patrimonio culturale e well-being, accessibilità e abbattimento delle barriere, al centro del VII Italian Youth Forum di AIGU chiuso ieri a Padova.

Padova, 24 marzo 2025 | Si è chiusa ieri, 23 marzo, la settima edizione dell’Italian Youth Forum (Padova, 21-23 marzo 2025), che ha riunito giovani, esperti e istituzioni in incontri, workshop e dibattiti sui temi della consapevolezza e salvaguardia del patrimonio naturale, culturale e immateriale, del benessere condiviso e dell’accessibilità. Ancora una volta, l’Italian Youth Forum 2025 ha confermato il suo ruolo di piattaforma di dialogo e crescita per le nuove generazioni, promuovendo la relazione tra patrimonio culturale e ben-essere in un contesto inclusivo e dinamico.

Un programma ricco nel segno del dialogo

In apertura la tavola rotonda Voci dal territorio a supporto del patrimonio”, moderata da Fabrizio Brancoli (NEM – Nord Est Multimedia),  con gli interventi di Gianluca Buoncore (Presidente AIGU), Cesare Dosi (Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), Monica Salvadori (Università di Padova), e Laura Sposato (Comitato Giovani Imprenditori della Camera di Commercio), che hanno ribadito come fondamentale il coinvolgimento delle comunità locali, delle istituzioni e dei privati per la valorizzazione culturale del territorio. A seguire gli interventi istituzionali della Prorettrice Monica Salvadori, Patrizio Bertin (Ascom Confcommercio Padova) e Annalisa Celeghin (Associazione Alumni dell’Università di Padova), moderati dal giornalista Rai Roberto Bonaldi, e l’intervento dell’Assessore Andrea Colasio (Comune di Padova), che ha illustrato il Patrimonio UNESCO della città. 

Una vera e propria fucina di idee i tre laboratori tematici, preceduti da un’esperienza pratica immersiva. Patrimonio e ambiente – “Proattività nella coevoluzione del rapporto tra uomo e natura”, con i Barbara Baldan (Orto Botanico), Ilaria Doimo (Etifor) e Maurizio Malè (Venetian Cluster), ha permesso ai partecipanti di esperire gli aspetti positivi che la natura può offrire e mostrato quali siano le azioni concrete che ognuno di noi può compiere per salvaguardare e valorizzare l’ambiente. “Patrimonio e accessibilità – “Accessibilità, inclusione e innovazione per una cultura senza limiti”, guidato da Moira Pegoraro (guida turistica), Consuelo Agnesi (CERPA Italia), Federica Millozzi (Comune di Padova), Isabella Colpo ed Elena Santi (Centro di Ateneo per i Musei dell’Università di Padova) e Claudia Frizzarin (Disability Manager, MIL – Muoversi in Libertà), ha promosso la necessità di una cultura accessibile a tutti. Da una lato,  attraverso  la conoscenza e le applicazioni di linee guida e strategie partecipate e comunitarie per promuovere l’accessibilità e l’inclusione delle persone con disabilità nel contesto culturale (Sara e Alessia Michielon – Ruote Libere – Disability Travel Blogger, Federica Pascotto – Gruppo di Lavoro Accessibilità Museale di ICOM Italia, Elena De Toni – Ingegnere, progettista di Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche); dall’altro, implementando l’uso della tecnologia e dell’IA per superare le barriere architettoniche e sensoriali (Sergio Calò – Venetian Cluster e Stefano Tamascelli – XTeam Software Solutions Srls). Infine, “Patrimonio come cura – “La cultura come risorsa per il benessere delle comunità e degli individui”, con Francesca Veronese (Direttrice Musei Civici di Padova), Patrizia Bisiacchi (Vicepresidente Associazione Parkinson di Padova), Alois Saller (medico e direttore dell’Orchestra Asclepio – Medici per la Musica) e Clara Zaccaria (Presidente Lilium SoundArt), ha ribadito le potenzialità di un dialogo interdisciplinare tra settore culturale e sistema sanitario. Le istituzioni culturali sono chiamate a trasformarsi per dare spazio ad un nuovo tipo di fruizione esperienziale e laboratoriale per promuovere il benessere di individui e comunità. Proposti nuovi strumenti innovativi di raccordo tra i due mondi come ‘la prescrizione sociale’, dove l’emozione condivisa, il senso di appartenenza e il piacere vissuto tramite l’esperienza artistica assumono una valenza di tipo terapeutico. Anche un’esperienza di danza collettiva per i partecipanti al laboratorio in collaborazione con l’Associazione Parkinson di Padova sotto la guida di Elisabetta Cortella e Giovanna Trinca (Danzatrici Dance and Parkinson).

L’evento di chiusura all’Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano, intervallato dalle esibizioni della cantautrice Ambra Di Marte, ha visto i saluti istituzionali e gli interventi del Presidente Aigu Gianluca Buoncore, Alessandra Carlini (Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO), Patrizio Bianchi (Portavoce della Rete delle Cattedre UNESCO Italiane) e Arianna Voto (Giornalista Rai | No Women No Panel). I soci AIGU hanno presentato gli output dei workshop, seguiti dai keynote speech di relatori esperti dei temi trattati, tra cui Ines Testoni (Università di Padova), Giulia Lapucci (Università di Macerata e Cultural Welfare Center Area Ricerca), Francesco Marchionni (Consiglio Nazionale Giovani), Brando Benifei (Parlamento Europeo), Consuelo Agnesi (CERPA Italia) e Mauro Masiero (Università di Padova e Presidente Etifor). 

BE YOUNG RADIO: il progetto nel progetto

Gruppo Matches, Media Partner dell’IYF 2025, ha avuto l’opportunità di presentare nell’occasione il suo progetto “BE YOUNG RADIO”, una web radio per i ragazzi delle scuole medie e superiori, start-up che punta a portare i più giovani nel mondo della radio, attraverso una comunicazione emotiva, portandoli a contatto con le grandi personalità, con un pubblico da intervistare, per aprire le loro menti ed offrire loro punti di vista diversi e sicuramente interessanti. Cuore del progetto è il suo obiettivo: contribuire a tenere i ragazzi distanti per quanto possibile dal solo mondo confinato dello schermo di un cellulare, e tornare ad avere rapporti faccia a faccia, di contatto, attraverso appunto la realizzazione di interviste. Durante la due giorni dell’evento padovano, sei ragazzi del gruppo di BE YOUNG RADIO sono riusciti ad intervistare oltre 40 ospiti. Un progetto che si snoda tra la Regione Lazio e la Regione Veneto.  Si sta ora formando il primo gruppo di ragazzi che diventeranno ambassadors del progetto, andando poi nelle scuole per reclutare nuovi giovani e far crescere sempre di più la piattaforma della web radio. Il senso del claim del progetto. “Esci dal gregge, ascolta Be Young Radio”, è chiaro: portare i ragazzi fuori dal gregge, invitarli a pensare con la loro testa, ascoltando opinioni il più possibile diverse. Questo progetto rientra nella visione di Gruppo Matches, di sostenere la cultura, anche cogliendo le opportunità offerte dai bandi europei, in questo caso a favore di una iniziativa pensata e realizzata per più giovani.

Gli importanti sostegni al Forum, edizione dopo edizione

La VII edizione dell’Italian Youth Forum ha ricevuto il patrocinio di: Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Consiglio Nazionale Giovani, Regione del Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova, Università degli Studi di Padova, Associazione Alumni dell’Università di Padova, No Women No Panel, Camera di Commercio di Padova, Confindustria Veneto Est, Confcommercio – Imprese per l’Italia – Ascom Padova, Federalberghi Padova Hotels. Con il contributo di: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. In collaborazione con: Venice Promex, Confcommercio Imprese per l’Italia – Giovani Imprenditori – Ascom Padova, SGI Servizi Informatici, Venetian Cluster, XTeam Software Solutions Srls, Rotary Club Serenissima Distretto 2060, X Prese, Perlage Winery. I laboratori sono organizzati in collaborazione con: Orto Botanico dell’Università di Padova, Associazione Parkinson Padova, Etifor.  Media partner: Rai Cultura, Gruppo Matches, Be Young Radio, Radio Piterpan. 

Info e aggiornamenti sul sito aiguofficial.it I E-mail: info@aiguofficial.it

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Otto tra artiste e artisti insieme a Roma lungo il filo comune della leggerezza

La mostra “Il profumo della Primavera” è alla Galleria Apollina fino al 30 aprile

Cosa fa di una mostra collettiva un progetto autenticamente godibile per il pubblico dell’arte? Se la qualità delle opere esposte resta tra i criteri principali, è innegabile come la “sintonia”, di spirito prima ancora che artistica, tra gli artisti coinvolti faccia la differenza.

Certamente la fa nella mostra Il Profumo della Primavera”, inaugurata giovedì 20 marzo da un partecipato vernissage, incastonata in un nuovo, bellissimo, spazio per la cultura e l’arte quale la Galleria Apollina, in Via Antonio Bertoloni 45 a Roma. 

Pietro JOVANE l’anfitrione, ma il progetto è un progetto corale, di otto amici artisti più uno, insieme per regalare ai visitatori la loro interpretazione del senso di profonda rinascita che da sempre la Primavera porta con sé lungo il filo comune, ci sembra, della leggerezza. Non sono tempi “leggeri”, ma l’arte quando non si fa denuncia si fa bellezza, e la bellezza è anche leggerezza, e non si è forse detto che la bellezza salverà il mondo? Concetto tutt’altro che effimero, la ricerca della bellezza (intesa come solidarietà, benessere condiviso, elevazione dello spirito) è entrata da ultimo anche nel mondo dell’economia e delle imprese, per esempio, e comunque filo rosso lungo cui dipanare le azioni dei singoli e della collettività.

Francesco Gallo Mazzeo al vernissage de “Il profumo della primavera”

Si chiama proprio “La Bellezza salverà il mondo” una delle due tele esposte da Teresa CORATELLA quale contributo alla mostra. Artista romana, il suo lavoro poggia su colori e forme alla ricerca di infiniti universi, luci e trasparenze. Le tracce diventano elemento di consapevolezza, contro ogni volontà rappresentativa convenzionale, piuttosto alla ricerca del segno ipnotico messaggero delle stratificazioni profonde in un punto dove il conscio incontra l’inconscio e l’arte diventa libera e liberatoria per la mente il corpo e l’anima. Le lettere, i numeri e le parole sono l’unico frammento reale tra i suoi colori che si perdono spesso nella complicità dei versi poetici della sorella Rossana. 

I “Piani” di Salvatore PUPILLO, reduce dalla sua personale romana ‘SCENE’, regalano alla mostra l’opera “A strati” del 2010. I diversi elementi che la compongono sono disposti sulla parete come lancette di un orologio fantastico e rivelano una delle tecniche usate dal pittore romano e che riguarda la stratificazione, oltre che dei tessuti, dei materiali, tra loro sovrapposti. Pittore astratto, definito “minimal”, la sua ricerca artistica incarna perfettamente l’idea del leggero e dell’appena accennato. Lieve, si può dire, si muove sulla scena romana dagli anni ‘80, apprezzato in Italia e all’estero. 

Grandi le tele esposte da Enzo BARCHI, un po’ il Deus ex machina della collettiva in questa occasione.  Celebrano il titolo della mostra i titoli delle sue opere: da “L’arrivo della Primavera” a “Delle stagioni sono la primavera” a “Flower-bearing spring”, quest’ultima proprio all’ingresso della Galleria. Artista romano, pittore e scultore, la sua ricerca artistica si configura sull’individuazione della forma spirituale della Realtà: trasporre nell’opera uno stato lieve di trascendenza che traluce dai moti dell’animo.                                                                                

Colore, movimento e citazioni colte nelle due tele di Giancarlino BENEDETTI CORCOS, “Arcimboldo” e “Gita in bici sull’Appia antica”, funambolico noto pittore e artista, amante del nonsense che invece un senso lo contiene eccome, come qualcosa che viene da dentro. Instancabile narratore, “le storie raccontate da Giancarlino – scriveva di lui Enrico Gallian – sono dipinte di parole, di vertiginosi balli, di sarabande tragiche alcune volte. Ma pur sempre pentagrammate…”. E la sua arte – dice Achille Bonito Oliva – “è una terapia, ma non una terapia d’urto: è il tramite e la possibilità di un viaggio…”.

Omaggiano il cielo stellato dell’Equinozio di Primavera “La Notte” e “Il Giorno” le tele cucite di Adelaide INNOCENTI. Interessata alla danza e al teatro con varie tecniche espressive e di improvvisazione, nei suoi lavori pittorici si ritrovano le radici emozionali e narrative aderenti all’esperienza personale e teatrale: narrare piccole storie in tempi dilatati o frantumati.  Dal 2000 lavora ad una ricerca informale in cui esplora possibilità espressive astratte con uso di fili, lana, cotone su lino, e tecniche miste, seguendo una ricerca intima tracciata da trame monocromatiche.  

Ha studiato arte a Parigi e Urbino Ria LUSSI, che ama affrontare tematiche filosofiche, con l’intento di suscitare riflessione e meraviglia, e che alla collettiva espone tre opere recentissime in acrilico su tela di lino, 110 X 140 cm, appartenenti al ciclo pittorico dal titolo Primavera turbolenta: “Il Signor e la Signora Foglie d’Erba” e “Madre natura in tempo di guerra”. Realizzate entrambe dopo un viaggio nel sud est asiatico, dove, ha detto, rimase “sbigottita di fronte a megalopoli dove la natura rimane completamente marginalizzata, esperienza coincisa con quella dei venti di guerra che spirano oggi in Europa”.

Claudio BIANCHI dice di sé: “Sono nato in un piccolo paesino del centro Italia: Trastevere… Quando posso scegliere, decido sempre di partecipare agli eventi collettivi con i miei amici artisti, per me tutti di valore, con i quali mi trovo a mio agio”. Artista poliedrico, dall’ironia sottile, negli anni ’70 ispira il Movimento Trattista (o del Primivitismo Astratto), di cui redigerà poi un Manifesto e che porterà in giro per le capitali europee. Alla collettiva in corso espone “Senza titolo”, olio su tela, cm. 30 X 30, 1990; “Festa di carnevale”, olio su tela, cm. 90 X 60, 2024 e “Estate africana”, tecnica mista su tela, cm. 100 X 70, anno 2012.

Si ritaglia una saletta tutta per sé, per sculture su tele e diversi quadri, all’interno delle tre che compongono la Galleria Apollina Albino MATTIOLI, che vive e lavora a Roma, dopo molti viaggi all’estero. Una tecnica che si è evoluta arricchendosi nel tempo di nuovi materiali di supporto alla pittura e al disegno quali tessuti, materiali di scarto e diversi tipi di carta leggera come quella per la confezione di calzature, fino ad erbe curative e magiche. Accanto alla per lui grande “riscoperta” del cucito con la funzione di recupero, riparazione e di creazione. Tra i contenuti paesaggi, tessuto urbano, fenomeni paralleli di terre lontane, pittura, video, fotografia, varietà, inclusione ed esodo, poesia, ritratti. Un percorso di lavoro fatto di trame poetiche, che esplora la vita quale fenomeno evolutivo, in costante trasformazione.

Le opere degli otto artisti sono state selezionate lungo la scia dei testi critici di Pietro JOVANE, nel segno della gioia: “Le emozioni in viaggio, la passione per l’arte, il risveglio della vita dopo il freddo dell’inverno che si diffonde con “il profumo della Primavera”… Emozioni, passione, arte, colori, amore….Ecco la tavolozza della vita: l’espressione della trascendenza che dalla materia della terra passa allo stato eterico scorrendo attraverso l’essenza umana dell’artista che crea! Cinque dita di una mano, otto mani d’artista, tanti giorni di festa per ballare la vita e l’arte a Primavera”.

Fino al 30 aprile Galleria Apollina | Via Bertoloni 45, Roma 

Visite ogni giorno su appuntamento – Pietro Jovane T. 338-8190431

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Il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli vi invita nel Nuovo Mondo

Lunedi 24 marzo 2025, ricorderemo il golpe che 49 anni fa portò al potere Jorge Rafael Videla e la giunta militare che passò alla storia per lo sterminio dei trentamila desaparecidos. Lo faremo in compagnia della regista Florencia Santucho e dei docenti e degli studenti della Federico II e dell’Orientale. Vedremo un film in anteprima nazionale, Identità rubata, che racconta dello straordinario ritrovamento dell’identità di Daniel Santucho che ha conosciuto la sua vera famiglia, quarantasei anni dopo essere stato strappato alla madre, desaparecida, grazie al lavoro prezioso di resistenza delle Nonne argentine. E parleremo dell’Argentina di Javier Milei che sta vivendo una nuova stagione di violenze e negazione dei Diritti Umani, di repressione poliziesca e militare, ora che le Madri di Plaza de Majo sono ormai decimate e in piazza vengono aggrediti i cortei di pensionati ridotti alla fame. E sarà anche l’occasione per discutere delle intimidazioni di Trump alle università americane, del bavaglio ai docenti democratici, dei tagli al diritto allo studio e alla funzione pubblica che i due tiranni stanno attuando per cancellare i bisogni dei più deboli. È il momento di incontrare i più giovani per discuterne con loro, per impedire l’oblio. Vi aspettiamo, a Forcella, domani mattina.

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