Sigfrido Ranucci a Pescara con “Il Diario del Trapezista”: il racconto oltre le inchieste.

Cosa succede dietro le quinte di un’inchiesta? Quali incontri, rischi e decisioni si nascondono dietro le storie che arrivano al pubblico? È da queste domande che prende forma Il Diario del Trapezista, lo spettacolo di Sigfrido Ranucci, in programma il prossimo 14 novembre al Teatro Massimo di Pescara. Un’occasione per incontrare il giornalista di Report in una dimensione diversa da quella televisiva, attraverso un racconto che intreccia esperienze professionali, vicende personali e storie rimaste lontane dai riflettori.

Sigfrido Ranucci

Non soltanto inchieste, scoop e retroscena, ma soprattutto persone, incontri inaspettati e scelte capaci di cambiare il corso degli eventi. Sul palcoscenico, Ranucci accompagna il pubblico dietro le quinte di vicende giornalistiche complesse, dando spazio anche a chi, spesso lontano dalla ribalta, ha contribuito a renderle possibili. Attraverso un racconto personale e ricco di sorprese, il giornalista ripercorre alcuni dei momenti più significativi della sua carriera, intrecciando esperienze professionali, rischi, paure e incontri destinati a lasciare un segno profondo. Un viaggio nel quale il cronista lascia spazio all’uomo, condividendo aneddoti e dettagli che difficilmente trovano posto nelle cronache televisive. Il titolo, Il Diario del Trapezista, evoca l’immagine di chi procede in equilibrio, sospeso tra certezze e imprevisti. Una metafora della vita, ma anche del mestiere giornalistico, in cui ogni scelta può avere conseguenze imprevedibili e affrontare il rischio diventa parte del percorso. Nel racconto trovano spazio personaggi sorprendenti: dal vagabondo che contribuisce a un’importante inchiesta sui bombardamenti di Falluja al tassista che aiuta a ritrovare opere d’arte legate al caso Parmalat, fino alle persone che hanno avuto un ruolo decisivo in delicate vicende della cronaca e della politica italiana. Storie diverse, accomunate da un filo conduttore: il peso degli incontri e delle decisioni, anche quelle apparentemente più insignificanti, capaci di cambiare il destino delle persone e incidere sul corso degli eventi. L’appuntamento con Sigfrido Ranucci è fissato per il 14 novembre al Teatro Massimo di Pescara. I posti disponibili sono ormai pochi: per chi desidera assistere allo spettacolo e scoprire il volto più personale del giornalista, è possibile assicurarsi gli ultimi biglietti attraverso i canali di vendita ufficiali. Una serata per andare oltre lo schermo televisivo e conoscere il Ranucci che raramente si vede in onda: il giornalista che da anni racconta le storie degli altri e che, questa volta, sceglie di condividere anche la propria.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Dal 9 al 20 novembre la XVIII Edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.

Dal 9 al 20 novembre, 1undici giornate tra cinema, incontri e ospiti internazionali: trentasei film da ventiquattro paesi, ogni sera allo Spazio Comunale di Piazza Forcella, sei con i registi in sala, e gli incontri con Luciano Carrino, Khalid Malik, Andrea Tamagnini, Vittorio Agnoletto, don Gennaro Matino, Maurizio Montalto, Fabio Alberti, Luigi Daniele e Jeffrey Sachs.

Sviluppo Umano, Sviluppo Integrale, Principi di Pace.

📍 Spazio Comunale di Piazza Forcella · Università di Napoli L’Orientale · Università di Napoli Federico II · Cinema Vittoria

🎟 Ingresso gratuito a tutti gli appuntamenti

Scorri le giornate e segna le tue. Programma completo e schede dei film su www.cinenapolidiritti.it

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Settanta giovani attesi ad Albano Laziale per il primo incontro di orientamento vocazionale.

Dal 6 all’8 novembre il primo appuntamento promosso dal Servizio di pastorale giovanile e vocazionale dei Missionari del Preziosissimo Sangue.

Dal 6 all’8 novembre 2026 si terrà ad Albano Laziale il primo incontro di orientamento vocazionale, promosso dai Missionari del Preziosissimo Sangue in collaborazione con le suore Adoratrici del Sangue di Cristo. L’appuntamento, pensato per i giovani, si svolgerà presso il Centro di pastorale giovanile e vocazionale, annesso al santuario di San Gaspare del Bufalo – chiesa di San Paolo.Don Valerio Volpi, direttore del Servizio di pastorale giovanile e vocazionale della Provincia Italiana dei Missionari del Preziosissimo Sangue, confida: «Siamo emozionati nel dare avvio ad un altro ciclo annuale di incontri di orientamento vocazionale. Ad oggi, per il Servizio di pastorale giovanile e vocazionale risultano essere forse l’attività più ricercata dai giovani della fascia di età interessata (18-30 anni). Abbiamo tante richieste e purtroppo non riusciamo ad accoglierle in pieno tutte. Per questo primo appuntamento attendiamo 70 giovani pronti a mettere seriamente in discussione la loro vita insieme a Dio e ad intraprendere un percorso di fede che orienti tutta la loro quotidianità verso lo stile del Vangelo».

«Il tema che ci accompagnerà questo anno – continua don Valerio – mette insieme la richiesta radicale che i ragazzi ci rivolgono di arrivare al nocciolo della fede, e la possibilità di coniugare le verità della dottrina cristiana con un percorso esistenziale che interpelli la dimensione personale di ciascuno. Ecco perché per tutti e tre gli incontri di questo anno risuonerà lo slogan “Credo: la mia versione migliore!”. Non un percorso basato sulla voglia di realizzare da se stessi la propria felicità, ma il tentativo di scoprire che aderire a Cristo nella verità della fede cattolica può trasformare quello che sono in una versione di me che non mi sarei aspettato. In fin dei conti è l’opera grande dello Spirito Santo, che è capace, in chiunque crede in Gesù Figlio di Dio, di bruciare l’uomo vecchio e far rinascere l’uomo nuovo!».

Roma 06/11/2026

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Arte | Dal 6/11 a Palazzo Merulana “Corrispondenze Quinta mostra collettiva di Prisma Art Prize” a cura di Domenico de Chirico con la direzione artistica di Marco Crispano.

Palazzo Merulana

sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi

gestito e valorizzato dalla direzione artistica di Coopculture

è lieto di presentare

 Corrispondenze

Quinta mostra collettiva di Prisma Art Prize

a cura di Domenico de Chirico

con la direzione artistica di Marco Crispano

dal 6 al 22 novembre 2026

Roma, Via Merulana 121

                                                                                            “È un tempio la Natura ove viventi

                                                                                    pilastri a volte confuse parole

                                                                     mandano fuori; la attraversa l’uomo

          tra foreste di simboli dagli occhi

                                                                                                                  familiari”

                                                                 Charles Baudelaire

                                                                        Correspondances, Les Fleurs du Mal

Da Corrispondenze di Charles Baudelaire, uno dei componimenti più celebri della raccolta di liriche I fiori del male del 1857 e tra i testi più emblematici della poetica simbolista, prende forma Corrispondenze. Quinta mostra collettiva del Prisma Art Prize, a cura di Domenico de Chirico con la direzione artistica di Marco Crispano, in programma dal 6 al 22 novembre 2026 a Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi gestito e valorizzato dalla direzione artistica di CoopCulture.

Matthew Cole All in the same boat

Nella poesia baudeleriana, la realtà non appare come un insieme di elementi separati, ma una trama di corrispondenze nella quale le diverse sfere della percezione entrano continuamente in relazione attraverso esperienze soggettive, flusso di coscienza, richiami sensoriali e libere associazioni. La Natura si configura così come una foresta di simboli: uno spazio in cui ciò che appare rinvia costantemente a qualcos’altro e in cui ogni elemento percepibile può assumere un significato ulteriore.

Corrispondenze nasce da questa idea di relazione. Le opere dei finalisti del Prisma Art Prize 2025-2026 non vengono presentate come presenze isolate, né ricondotte necessariamente a una sintesi comune. Ciascuna conserva la propria autonomia e il proprio significato autentico, ma entra in relazione con le altre attraverso prossimità e distanze, analogie e contrasti. L’allestimento si offre così come un luogo di passaggio e di attraversamento.

La meravigliosa cornice di Palazzo Merulana diventa parte integrante di questo processo. La sua architettura, la stratificazione degli spazi e la presenza della collezione, composta prevalentemente da opere della Scuola romana e del Novecento italiano, ma aperta anche al contemporaneo, si inscrivono in una storia di immagini, linguaggi e forme che precede e accoglie la mostra. Le opere selezionate si inseriscono in un luogo dalla forte identità storico-artistica, instaurando un ulteriore livello di confronto tra presente e passato. Se Corrispondenze di Baudelaire suggerisce l’esistenza di un’unità profonda al di là della separazione apparente delle cose, la mostra prova ulteriormente a interrogare questa possibilità attraverso la pittura contemporanea.

Le opere di una selezione dei finalisti provengono da esperienze, geografie, formazioni e sensibilità differenti. Il Prisma Art Prize raccoglie questa pluralità e la trasforma in uno spazio di confronto, nel quale le ricerche individuali possono incontrarsi senza perdere la propria specificità. Il progetto non intende presentare una semplice restituzione competitiva, ma costruire una mostra collettiva capace di mettere in relazione ricerche diverse, accomunate da una forte attenzione alla tenuta dell’immagine, alla trasformazione della figura, alla memoria dei luoghi e al rapporto tra corpo, materia e percezione. Il filo curatoriale individuato legge la pittura come una soglia: uno spazio in cui il visibile non viene solo rappresentato, ma messo alla prova. Molte opere lavorano infatti su immagini instabili, stratificate, talvolta domestiche e intime, talvolta perturbanti o prossime al collasso. Il corpo appare come presenza fragile, frammentata, in metamorfosi; il paesaggio diventa spesso mentale, urbano o affettivo; la materia pittorica agisce come archivio di tracce, cancellazioni e ritorni.

La presenza curatoriale di Domenico de Chirico, rafforza l’impostazione internazionale del progetto e permette di costruire una lettura coerente della selezione, non come semplice raccolta di opere premiate, ma come mostra collettiva autonoma, capace di mettere in dialogo con ricerche pittoriche differenti.

“Come nella poesia di Baudelaire la mostra si offre allo sguardo come una foresta fitta di immagini: un luogo nel quale non è necessario seguire una direzione prestabilita, perché sono le opere stesse, attraverso le loro vicinanze e le loro distanze, differenze e similitudini a suggerire possibili percorsi. Tra un’immagine e l’altra, tra gli artisti, tra l’opera e lo spazio che la accoglie, tra ciò che appare e ciò che viene soltanto intuito, Corrispondenze invita a leggere questo momento non come un insieme di singole opere, ma come un organismo attraversato da molteplici voci, echi e possibilità di relazione” dichiara il curatore Domenico de Chirico.

Prisma Art Prize

Il Prisma Art Prize è un premio internazionale dedicato alla pittura e alle pratiche bidimensionali contemporanee. Nato come piattaforma di selezione, promozione e accompagnamento degli artisti emergenti, il premio opera attraverso call periodiche, una giuria internazionale e un sistema di opportunità annuali che comprende premi in denaro, pubblicazione in catalogo, interviste, residenze e mostre. Ogni anno Prisma intercetta oltre 700 candidature da artisti provenienti da contesti geografici e culturali differenti, restituendo un osservatorio ampio e aggiornato sulle trasformazioni della pittura oggi.

La mostra comprende 33 opere pittoriche di diversi artisti nazionali e internazionali vincitori e menzioni d’onore della 17ma, 18ma, 19ma e 20ma edizione e ulteriori lavori scelti dalla direzione artistica del Premio. Tra gli artisti selezionati: Adrian Cojocaru, Alejandro Javaloyas, Andrea Folli, Anja Rausch, Arthur Laidlaw, Benjamin Andersson, Beto Fame, Claudia Aschieri, Davide Pegoraro, Douglas DeSouza, Elena Baggio, Eliana Marinari, Francesco Onda, Giuseppe Martire, Heather Drayzen, Idlir Koka, Jessica Darnell, John Robinson, Luca Gioacchino Di Bernardo, Marcin Janusz, Maria Katyanova, Mario Abela, Martina Bruni, Matthew Cole, Qi Zhang, Rebecca Zen, Riccardo Morandi, Sebastian Haas, Xingxin Hu, Yan Xu, Zhenlin Zhang, Zhiliang Jin, Vladimir Kartashov. 

Ufficio Stampa Palazzo Merulan

ufficiostampa.leeloo@gmal.com

Biografia di Domenico de Chirico

Domenico de Chirico, è un curatore indipendente con base a Milano. Nato a Bari nel 1983, ha insegnato Visual Culture e Trend Research presso l’Istituto Europeo di Design di Milano fino al 2015 e, tra il 2016 e il 2019 ha diretto DAMA Fair a Torino. Nel corso della sua attività ha collaborato con artisti, gallerie, istituzioni, fiere d’arte, premi e riviste in ambito internazionale. È stato visiting tutor presso la Goldsmiths, University of London, e ha sviluppato progetti con realtà come SWAB Barcelona Contemporary Art Fair, MIA Photo Fair, Prisma Art Prize, Swiss Institute Rome, ORTIGIA CONTEMPORANEA, Premio Fondazione The Bank ad ArtVerona e We Art Open 2025.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Teatro delle bambole, sabato 7 novembre ore 20, “Il fuoco” di Gabriele D’Annunzio.

Il fuoco

di Gabriele D’Annunzio.
Adattamento per il teatro di Andrea Cramarossa.
Con Rossella Giugliano e Federico Gobbi.
Disegno luci: Roberto De Bellis. Costumi: Elob Mabby Colucci.
Montaggio video: Vincenzo Ardito. Riprese Video: Zerottanta Produzioni.
Organizzazione: Maria Panza.
Regia di Andrea Cramarossa.
Casa Madre: Teatro delle Bambole col sostegno del Comune di Bitonto, Assessorato alla Cultura.
Progetto di ricerca: “Dalla Letteratura al Teatro”.Nel progetto di ricerca “Dalla Letteratura al Teatro”, il romanzo Il fuoco di Gabriele D’Annunzio, occupa un posto speciale. Nel corso di questi intensissimi cinque anni di ricerca, dove è stato posto al centro del discorso l’opera letteraria, sottoforma di romanzo o di racconto lungo, in quanto territorio d’elezione per la sperimentazione artistica ed intellettuale, ecco che proprio la parola e l’arte della scrittura, come voleva D’Annunzio, si fanno carico di un processo di trasformazione culturale, artistica e sociale. (Andrea Cramarossa).

info@teatrodellebambole.it
Cell.: 347 3003359

Informazioni per Triggiano:

https://teatrodellebambole.voxmail.it/nl/pvk7p0/zhk3c1/yrjgj4/uf/1/aHR0cHM6Ly93d3cuZm9uZGF6aW9uZXBhc3F1YWxlYmF0dGlzdGEuaXQvaW5hdWRpdGEtcmFzc2VnbmEtZGktdGVhdHJvLTRhLWVkaXppb25lLw?_d=B9U&_c=47fb5a4b

Triggiano (BA)
Casa della Cultura Rocco Dicillo
Sabato 7 Novembre 2026 – h 20
nell’ambito della rassegna
Inaudita  – IV edizione.
Per informazioni e prenotazioni:
Cell.: 353 2144485

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

In sala dal 5 novembre “The nameless ballad” il nuovo horror di Federico Zampaglione distribuito da Filmclub Distribuzione in collaborazione con Scream Hub.

Sceneggiato da Federico Zampaglione con la scrittrice Barbara Baraldi, curatrice editoriale di Dylan Dog e con protagonisti Jamie Ward, Giglia Marra, Alana Boden e Fabrizio Ferracane.

Il 31 ottobre al Lucca Comics&Games e dal 1 novembre il tour in tutta Italia.Esce nelle sale italiane – distribuito da Filmclub Distribuzione in collaborazione con Scream Hub – a partire dal 5 novembre 2026, The Nameless Ballad il nuovo horror perturbante diretto da Federico Zampaglione, che torna alla regia dopo il successo di The Well, venduto in 104 Paesi nel mondo. Sceneggiato dal regista con Barbara Baraldi, scrittrice e curatrice editoriale di Dylan Dog, The Nameless Ballad è una produzione Somic film in associazione con Minerva Pictures, prodotto da Michele Protino e interpretato da Jamie Ward (The Gentlemen – seconda stagione) con Giglia Marra, Alana Boden, Fabrizio Ferracane, Seumas Sargent, Reed Stokes, Sergio Ceglie, Mia Desando e Vincenzo De Michele, in un cast che unisce interpreti italiani e internazionali.

Federico Zampaglione

Il film sarà in tour in tutta Italia con delle anteprime che vedranno la presenza di Federico Zampaglione e dell’attrice protagonista Giglia Marra. Ad Halloween l’orrore sbarca al Lucca Comics & Games 2026 con la proiezione – nella sezione Notti Horror – sabato 31 ottobre alle ore 20:30 presso il Cinema Astra di Lucca, alla presenza di Zampaglione, della cosceneggiatrice Barbara Baraldi, scrittrice e curatrice editoriale di Dylan Dog e dell’attrice protagonista, Giglia Marra. Il tour con Federico Zampaglione e Giglia Marra porterà quindi The Nameless Ballad a Torino il 1 novembre al The Space Torino Parco Dora, il 2 novembre doppia presentazione al The Space Milano Vimercate e al The Space Rozzano. Il 3 novembre appuntamento al Victoria Cinema di Modena, quindi due appuntamenti a Roma, il 4 novembre alle ore 21:30 al Cinema Adriano e il 6 novembre alle ore 21:00 al The Space Parco De Medici con Q&A finale con Luca Ruocco (FantaFestival) e Marcello Rossi (direttore del FantaFestival). Doppio appuntamento campano il 5 novembre al The Space Cinemas Nola e al The Space Cinemas Napoli. Sabato 7 novembre alle ore 21:00 presentazione al Multiplex Giometti di Ancona, mentre domenica 8 novembre doppio appuntamento, alle ore 20:00 al Multiplex Giometti di Pesaro e alle ore 21:00 al Cinepalace di Riccione. Il 12 novembre il film, regista e attrice sbarcano in Puglia, al Casablanca Multicine di San Giorgio Ionico (TA) alle 20:30, mentre il 14 novembre appuntamento al Capriolo Film Fest (Brescia). Zampaglione e Marra presenteranno quindi il film il 15 novembre al cinema Le Saline di Trapani.

The Nameless Ballad racconta di Sam Gallo, musicista inglese di ventisette anni di origine italiana, che precipita in una devastante crisi creativa e nella dipendenza dai farmaci. Schiacciato dalle pressioni del proprio entourage, che pretende un nuovo successo, torna in Italia, nei luoghi della sua infanzia, nel disperato tentativo di ritrovare l’ispirazione perduta. Ma nella casa in cui sceglie di isolarsi, entra in contatto con oscure presenze che sembrano nutrirsi delle sue paure, della sua angoscia e del suo disperato bisogno di creare musica. Quella che credeva essere la sua ultima possibilità di rinascita si trasforma lentamente in un incubo, dove il confine tra realtà e soprannaturale diventa sempre più sottile…

Il trailer ufficiale è visibile e scaricabile al link https://www.youtube.com/watch?v=3L4riWh5VN4

Dopo la prima mondiale sold out alla 26a edizione del Tubi FrightFest di Londra, durante il prestigioso spazio del Saturday Night Gala, The Nameless Ballad ha già conquistato il pubblico che sempre più regala una rinnovata attenzione cinefila e non solo verso il cinema di genere e in particolare l’horror. Una attenzione che la critica inglese ha già riservato al film, definendolo, tra gli altri “Una storia di fantasmi spaventosa e sempre più disorientante” (Projected Figures); “Il film più inquietante di Zampaglione” (The Hollywood News); “Tragico, straziante, disturbante e terrorizzante” (MovieHooker); “Un incubo claustrofobico impressionante” (Soundsphereh); “Un film che ti consuma lentamente” (Love Horror).

“Nella mia carriera cinematografica – dichiara Federico Zampaglione – ho avuto l’onore e la fortuna di vedere i miei film proiettati in molti importanti festival in giro per il mondo. Ma il leggendario Lucca Comics & Games è un evento che ho sempre amato e al quale ho sempre desiderato partecipare. Ebbene, questo desiderio si avvera e sono felicissimo di condividere questa gioia il pubblico dell’horror! Vi aspetto tutti a Lucca per vivere questo nuovo incubo soprannaturale, alimentato da una melodia, che non avrebbe mai dovuto riemergere dall’oscurità alla quale era stata consegnata. Ma che, una volta tornata dal suo inquietante passato…TI ENTRA NELLA TESTA!“.

Per maggiori informazioni:
https://filmclubdistribuzione.it/
https://www.facebook.com/p/FilmClub-Distribuzione-61572484546440/
https://www.instagram.com/filmclubdistribuzione/

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Dalla scuola al lavoro: Regione Lombardia e Forma.Temp puntano sull’apprendistato.

Siglato l’accordo per rafforzare il collegamento tra istruzione, formazione professionale e imprese, favorendo l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Milano, 26 ottobre 2026 – Rafforzare il collegamento tra il sistema dell’istruzione, della formazione professionale, dell’alta formazione e il mondo delle imprese, valorizzando l’apprendistato come strumento per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. È uno degli obiettivi dell’accordo bilaterale sottoscritto da Regione Lombardia e Forma.Temp, il Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione.

Simona Tironi Assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia.

L’intesa, valida fino al 31 dicembre 2028, prevede in particolare la valorizzazione dell’apprendistato di I e III livello in somministrazione, attraverso una collaborazione basata sulla complementarità degli interventi. Regione Lombardia garantirà la programmazione e il presidio dei percorsi formativi, mentre Forma.Temp sosterrà l’avvio dei percorsi di apprendistato promossi dalle Agenzie per il Lavoro, finanziando la formazione prevista dai Piani Formativi Individuali in integrazione con le misure regionali già attive. «Con questa intesa rafforziamo il dialogo tra formazione e mondo produttivo, investiamo sull’apprendistato come opportunità concreta per i giovani e mettiamo al centro la riqualificazione professionale di chi deve affrontare una transizione lavorativa o una situazione di crisi aziendale», dichiara Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia.

Nuove competenze per rispondere alle esigenze delle imprese

Accanto all’apprendistato, l’accordo prevede una collaborazione per rendere la formazione sempre più rispondente alle competenze richieste dalle imprese. Regione Lombardia e Forma.Temp condivideranno informazioni sui fabbisogni professionali, valorizzando anche quelle raccolte dalle Agenzie per il Lavoro attraverso il contatto diretto con le aziende. Particolare attenzione sarà rivolta alle professionalità emergenti e ai settori interessati dalle trasformazioni tecnologiche e produttive, dall’intelligenza artificiale alla transizione digitale e green. «Il settore della somministrazione rappresenta un osservatorio privilegiato sui fabbisogni del mercato del lavoro: mettere queste conoscenze a disposizione della programmazione regionale significa contribuire a sviluppare interventi sempre più mirati, dall’ingresso e reinserimento lavorativo all’apprendistato, fino alla gestione delle situazioni di crisi aziendale, anche attraverso la formazione», dichiara Francesco Verbaro, presidente di Forma.Temp.

Formazione e riqualificazione per favorire l’occupazione

La collaborazione si estende infine alle politiche attive del lavoro, con iniziative rivolte a chi cerca un’occupazione, a chi deve rientrare nel mondo del lavoro e ai lavoratori interessati da cambiamenti professionali. L’accordo prevede anche lo sviluppo di interventi per affrontare le situazioni di crisi aziendale, valorizzando la formazione e la riqualificazione delle competenze per favorire nuove opportunità occupazionali.

CONTATTI PER LA STAMPA:

Milena Pellegatta

pellegatta@lafabbrica.net

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Torino celebra il mito di Charlie Chaplin con tre capolavori al cinema. Un viaggio tra “Il monello”, “Tempi moderni” e “Il grande dittatore”. Incontri e proiezioni alla Sala Art Ensemble con introduzione critica della professoressa Bruna Ramello.

Torino celebra il mito di Charlie Chaplin con tre capolavori al cinema.
Un viaggio tra Il monello, Tempi moderni e Il grande dittatore
Incontri e proiezioni alla Sala Art Ensemble con introduzione critica della professoressa Bruna Ramello.

CC Art Ensemble

Dopo la proiezione de Il monello (The Kid), capolavoro del 1921 che unisce abilmente comicità e dramma profondo, il secondo appuntamento con Charlie Chaplin è fissato per sabato 31 ottobre alle 18.00 con Tempi moderni, lucida e ancora attualissima satira sull’alienazione da lavoro industriale e sulla società delle macchine. Il capolavoro di Charlie Chaplin Tempi moderni (1936) si conferma, a novant’anni dalla sua uscita, un’opera di sconvolgente e profetica attualità nel denunciare l’alienazione dell’individuo. Attraverso l’iconica figura del “Monello” – ridotto a un ingranaggio impazzito della catena di montaggio taylorista – il regista firma una spietata satira sociale contro i dogmi della produttività e del profitto sfrenato. Le storiche sequenze comiche, come l’irresistibile e frenetico avvitamento di bulloni, nascondono in realtà il dramma profondo della “Grande Depressione” americana, segnata da disoccupazione e miseria. Questo lungometraggio rappresenta anche un fondamentale spartiacque tecnico: pur integrando una colonna sonora ed effetti sonori, Chaplin rifiuta i dialoghi parlati per preservare la forza universale della pantomima muta. Al fianco di una splendida Paulette Goddard – nei panni di una giovane senzatetto – il protagonista affronta arresti, scioperi e nevrosi industriali. Il finale del film – con i due vagabondi che camminano abbracciati verso l’orizzonte – rimane uno dei più celebri inni alla speranza e alla dignità umana della storia del cinema. L’evento rappresenta un’importante occasione di aggregazione culturale e condivisione per il territorio, unendo la valorizzazione degli spazi urbani alla diffusione dell’arte cinematografica. Per ricevere maggiori informazioni sulla rassegna e sulle modalità di partecipazione, è possibile contattare direttamente il numero telefonico 3663407927.

Bruna Ramello – relatrice rassegna cinematografica dedicata a Charlie Chaplin.

Charlie Chaplin

Staff Comunicazione Art Ensemble

eventistampa@gmail.com

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Piero Guccione. Racconti dello sguardo. Al Fondo Andrea Camilleri l’omaggio al maestro siciliano.

Roma • Fondo Andrea Camilleri • 23 ottobre 2026

Sei opere su carta e una sezione video mettono in dialogo la pittura di Piero Guccione e la parola di Andrea Camilleri, due interpreti della Sicilia e del Mediterraneo.

Roma, 23 ottobre 2026 – È stata inaugurata questa sera, nella sede romana del Fondo Andrea Camilleri, Piero Guccione. Racconti dello sguardo, mostra omaggio a uno dei maggiori pittori italiani del secondo Novecento. Realizzato in collaborazione con l’Archivio Piero Guccione e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, il progetto riunisce sei opere su carta e una sezione video, costruendo un dialogo ideale tra la pittura di Guccione e la parola di Camilleri. La mostra sarà aperta al pubblico sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Ad aprire l’incontro è stato Roberto Gabrielli, responsabile della Direzione Regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo. Sono intervenuti Lorenzo Canova, storico dell’arte e docente dell’Università degli Studi del Molise; Angelo Piero Cappello, direttore generale dell’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo del Ministero della Cultura; Daniela Lancioni, curatrice senior dell’Azienda Speciale Palaexpo. Ha partecipato Paola Guccione, figlia dell’artista.

Rare furono, in vita, le occasioni d’incontro tra Andrea Camilleri (1925-2019) e Piero Guccione (1935-2018). Eppure i loro percorsi esistenziali e artistici rivelano affinità profonde. Nati entrambi nella prima metà del Novecento lungo la costa meridionale della Sicilia, lasciarono giovanissimi l’isola per Roma, guidati da vocazioni autentiche e irriducibili: la scrittura e il teatro per Camilleri, la pittura per Guccione. Entrambi tornarono poi alla Sicilia: Camilleri trasferendola nella geografia letteraria di Vigàta; Guccione posando nuovamente lo sguardo sui luoghi dell’infanzia e restituendo la luce e la dimensione contemplativa del paesaggio mediterraneo. Da questa vicinanza nasce l’omaggio del Fondo Andrea Camilleri, che raccoglie un desiderio espresso dallo scrittore e apre un percorso dedicato alle relazioni tra la sua opera e gli altri linguaggi artistici:

«In occasione del recente anniversario della scomparsa di Piero Guccione, il Fondo Andrea Camilleri è lieto di presentare la mostra “Piero Guccione. Racconti dello sguardo”. Andrea Camilleri aveva espresso il desiderio di rendere omaggio a Piero Guccione, un artista che ammirava profondamente e al quale si sentiva vicino per una comune sensibilità, per il modo intenso di guardare alla Sicilia, di coglierne i paesaggi, la luce, i colori. Con questa iniziativa vorremmo non soltanto raccogliere e dare seguito a quel desiderio, ma anche avviare un percorso di incontri dedicati al rapporto tra la scrittura di Camilleri e gli altri linguaggi artistici, dalla pittura alla musica, che hanno alimentato il suo immaginario e attraversano, in forme diverse, tutta la sua opera.»

Il percorso espositivo riunisce sei opere su carta nelle quali la natura non è semplice descrizione: il mare, il cielo, le nuvole, la luna e la fragile presenza dell’ibisco diventano memoria, durata e silenzio. Non un confronto illustrativo tra pittura e letteratura, ma una vicinanza fondata sullo sguardo, sulla memoria e sul rapporto profondo con i luoghi. Tra le opere esposte figura La processione dello stivale, pastello del 2009 realizzato per Lo stivale di Garibaldi di Andrea Camilleri: un punto di contatto concreto tra i due autori. Completa il percorso una sezione video dedicata alla vita e alla ricerca di Guccione. L’Archivio Piero Guccione, che ha collaborato alla realizzazione della mostra, sottolinea il valore dell’iniziativa come occasione di conoscenza e trasmissione dell’eredità dell’artista:

«L’Archivio Piero Guccione ringrazia il Fondo Andrea Camilleri per aver accolto con sensibilità e affetto questo omaggio a Piero Guccione, offrendo una preziosa occasione per condividere la sua opera e la sua eredità artistica.»

Nel richiamare il significato della partnership Roberto Gabrielli, responsabile Direzione Regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo, ha inserito il sostegno al progetto nel più ampio impegno del Gruppo per la cultura, la partecipazione e lo sviluppo dei territori:

«L’incontro tra l’opera di Piero Guccione e la parola di Andrea Camilleri offre al pubblico l’opportunità di riscoprire due straordinari interpreti della Sicilia e del Mediterraneo, capaci di trasformare il paesaggio, la luce e la memoria in un racconto universale. Attraverso il sostegno a iniziative come questo omaggio a Piero Guccione, Intesa Sanpaolo intende favorire la conoscenza e la condivisione di esperienze artistiche che generano valore per le comunità e contribuiscono allo sviluppo dei territori. Il nostro Gruppo considera l’arte e la cultura una risorsa strategica per il territorio e contribuisce attivamente alla vita culturale del Paese con un impegno inserito a pieno titolo nel proprio Piano di Impresa 2026-2029. Attraverso forme dinamiche di partnership, Intesa Sanpaolo sostiene importanti istituzioni e iniziative culturali, tra cui mostre, festival, eventi attorno ad arte, fotografia, musica, archivi, editoria e lettura, per esprimere la centralità del rapporto con il territorio e la partecipazione attiva allo sviluppo delle comunità di riferimento, secondo un piano organico che ha lo scopo di diffondere la passione per la cultura, con un forte coinvolgimento dei giovani.»

Nato a Scicli nel 1935 e trasferitosi a Roma nel 1954, Guccione ha attraversato oltre mezzo secolo di pittura italiana mantenendo una posizione appartata e rigorosa. Ha partecipato sei volte alla Biennale di Venezia, tra il 1966 e il 2011; nel 1988 gli è stata riservata una sala personale nel Padiglione Italia. Accademico Nazionale di San Luca dal 1995, nel 2004 ha ricevuto la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica per i benemeriti della cultura e dell’arte.Informazioni per la visita

 

Voce

Dettagli

Mostra

Piero Guccione. Racconti dello sguardo

Apertura

sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, ore 10.00-13.00 e 16.00-19.00

Sede

Fondo Andrea Camilleri, via Filippo Corridoni 21, Roma

Prenotazione

https://prenotalatuavisita.eventbrite.com

Sito

https://www.fondoandreacamilleri.it

Contatti

segreteria@fondoandreacamilleri.it

Ufficio stampa

Alessandra Albanesi, 339 8120040

 

Fondo Andrea Camilleri • Archivio Piero Guccione • con il sostegno di Intesa Sanpaolo

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Arte e Natura | A Roma il primo incontro del ciclo Natura Contemporanea: il Progetto “Opera”.

Roma, 22 ottobre 2026 | Giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 16:00, l’Istituto Italiano di Studi Germanici a Villa Sciarra (Viale delle Mura Gianicolensi 11, Roma; fino al tramonto ingresso anche dalla villa) ospiterà il primo appuntamento del ciclo Natura Contemporanea. Promossa da Opera in collaborazione con l’Associazione Amici di Villa Sciarra e Gart, e con il patrocinio del Comune di Roma (Assessorato all’Agricoltura,Ambiente e Ciclo dei Rifiuti), l’iniziativa nasce come spazio di riflessione sulla nostra attualità di esseri umani, sulla nostra relazione con il pianeta e sulla necessità di superare la dicotomia tra uomo e natura, prodotto culturale dell’antropocentrismo e dell’economia liberista. Se si accetta l’idea che l’uomo è natura, è solo in essa che possiamo trovare le risposte necessarie: non un passo indietro o una visione antiscientifica, ma un vero e proprio riposizionamento. All’appuntamento interverranno anche l’Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi e il Presidente della Commissione Bilancio Lorenzo Marinone.

IL PROGETTO CULTURALE “OPERA”

Nell’occasione di questo incontro verrà presentato il progetto culturale Opera, ideato da Eugenia Querci e dedicato all’arte in natura, al paesaggio e al giardino nella loro valenza sociale e ambientale. Opera è natanel 2024 a Villa Sciarra – parco romano di sette ettari incastonato tra Monteverde, Gianicolo e Trastevere -come mostra d’arte contemporanea, in collaborazione con gli Amici di Villa Sciarra e il Comitato di quartiere Creazione. È attualmente in corso la preparazione di Opera Villa Sciarra 2027, cui gli artisti saranno chiamati a partecipare tramite unaopen call di prossima pubblicazione.

Il giardino è uno spazio dinamico in cui l’equilibrio tra natura e artificio si ridefinisce continuamente, diventando metafora sociale e laboratorio di adattamento e convivenza. Uno spazio di confine e di connessione tra selvatico e urbano, tra autoctono e alieno, tra conservazione e cambiamento. In questo contesto, Villa Sciarra – con il suo intreccio di specie botaniche autoctone ed esotiche – si trasforma attraverso Opera in un laboratorio di sperimentazione e rigenerazione, dove l’arte agisce come forza attiva per un reale cambiamento di sistema.

UN DIALOGO A PIU’ VOCI

L’incontro vedrà un dialogo multidisciplinare coordinato da Eugenia Querci, a cui prenderanno parte:

  • Katia Paoletti(Gart/Garden Art) presenterà il progetto Il selvatico come pratica di salvezza, una ricerca tra antropologia e pratiche artistiche che indaga il selvatico come soglia vitale tra umano e non umano, cultura e natura, rappresentazione ed esperienza.
  • Pino Genovese, artista visivo, installativo e performer, basa la sua opera sul rapporto con la natura nella sua dimensione archetipica. Illustrerà il suo lavoro con legni di recupero e grandi cortecce di pino rimaste a terra dopo i recenti tagli sul litorale laziale, trasformate in strutture primordiali e rituali di sacralizzazione che ridisegnano il paesaggio.
  • Pietro Ruffo, artista visivo che unisce una pratica disegnativa finissima alla dimensione immaginativa, creando luoghi e ecosistemi che riflettono sul tempo come stratificazione e sulla natura come sistema dinamico, perennemente sospeso tra catastrofi ed evoluzioni. Attraverso il filo conduttore dell’Antropocene, sovrappone nelle sue opere i tempi storici dell’umanità all’immensità dei tempi geologici per indurre a un ripensamento delle gerarchie tra uomo e pianeta.
  • Andrea Conte (Andreco), artista visivo e ingegnere ambientale, illustrerà le sue ricerche sulla giustizia climatica e i suoi interventi partecipati, che sono caratteristica specifica del suo lavoro. Attraverso progetti internazionali come Climate Art Projecte Flumen, integra teorie ecologiche e strategie rigenerative, guardando alla natura e alle sue soluzioni (Nature-Based Solutions) come risposte chiave ai nodi critici della contemporaneità.

INFORMAZIONI E CONTATTI

  • Quando:Giovedì 29 ottobre 2026, ore 16:00
  • Dove:Istituto Italiano di Studi Germanici – Villa Sciarra (Viale delle Mura Gianicolensi 11, Roma; fino al tramonto ingresso anche dall’interno della villa)
  • E-mail:opera.mostre@gmail.com
  • Instagram:@opera.artenatura
Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento